Il Frantoio

Nel sottosuolo della villa si trova il frantoio, privato, tradizionale, a freddo e con le macine di pietra. In questa azienda la tradizione si fonde con l’innovazione, infatti tutti i macchinari sono in acciaio inox. Per velocizzare l’estrazione, è stato inserito un robot che agevola il lavoro dei frantoiani. L’azienda frange esclusivamente le proprie olive nei mesi di novembre e dicembre.

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Anticamente nella proprietà c’erano due frantoi uno a Sorbetole di proprietà prima Martelli, poi Medici e quello di Volmiano di proprietà Cerretani.
Quando però i Gondi ereditarono la proprietà, agli inizi dell’ottocento, chiusero quello di Sorbetole, ampliando quello di Volmiano, concentrando qui tutta la produzione nel sottosuolo della antica torre. Volmiano, quindi, diventò il centro aziendale.
Le modalità della raccolta, del lavaggio e dalla frangitura delle olive, sono finalizzate ad esaltare le caratteristiche tipiche di un prodotto di qualità superiore, che si è affermato nei secoli.
Le olive vengono raccolte principalmente a mano, messe in cassette di plastica e immagazzinate in locali ben aerati. Restano nei magazzini, però, poche ore, perché vengono frante non oltre le 48 ore successive. Le olive di qualità autoctone, vengono defoliate, lavate con acqua fredda e poi mandate nelle molazze o macine di pietra, che le schiacciano facendone una pasta grossolana. Questa viene messa nella gramola che la mescola delicatamente. La pasta, con l’aiuto del robot, viene stesa su dei filtri, fiscoli, che vengono impilati a formare una colonna, che viene pressata con delle presse idrauliche. La pressatura separa le parti liquide da quelle solide, la sansa, senza alterare la temperatura. La sansa viene venduta ai sansifici. La parte liquida, composta da acqua ed olio, viene separata con una centrifuga, separatore ,che non scalda il prodotto. Con questo tipo di frantoio si ha una minore resa, perché, l’olio senza calore si estrae meno facilmente, ma il prodotto risulta di grande qualità e mantiene tutte le proprietà organolettiche caratteristiche del frutto originario.
L’antico frantoio con le macine di pietra e le presse tradizionali, è stato però in parte modernizzato per migliorare i processi produttivi, aiutare il lavoro degli operai che vi lavorano, dare un prodotto perfetto sia per la qualità, sia da un punto di vista igienico.
Le principali parti di ferro del vecchio frantoio sono state sostituite con l’inserimento dell’acciaio inox, a partire dalle pareti del bacino dove vengono frantumate le olive, all’impastatrice, ai dischi delle presse fino al separatore ed alle vasche di accumulo dell’olio. Inoltre è stato inserito nella linea di produzione, un robot che permette di ottimizzare i tempi del processo.
Gli antichi orci di terracotta, che servivano per la conservazione del prodotto, adesso fanno bella mostra solamente per mantenere il ricordo e l’aspetto tradizionale degli ambienti. L’olio extra vergine di oliva viene, adesso, stoccato in contenitori di acciaio inox, sotto azoto, che preservano la qualità ed gli intensi profumi di questo pregiato prodotto. In questo frantoio si lavorano esclusivamente le olive dell’azienda, coltivate con metodo biologico.