L’Oratorio

Nel giardino di Volmiano vi è un Oratorio molto famoso,dedicato a San Giovanni Decollato, con affreschi attribuiti,ora, alla scuola di Ridolfo del Ghirlandaio, datato circa 1495 e commissionato da Paolo Cerretani. Cassandra Cerretani vedova Capponi, ampliò, agli inizi del 1700 l’Oratorio per proteggere gli affreschi dalle intemperie e fece costruire una piccola chiesa.

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A fianco della torre ,ora Villa di Volmiano, si trova una piccola chiesa settecentesca che racchiude l’ Oratorio dedicato San Giovanni Decollato, di notevole pregio storico artistico, decorato al suo interno con affreschi quattrocenteschi, circa 1495,ora attribuiti alla scuola di Ridolfo del Ghirlandaio. I Committenti furono Paolo Cerretani e Lucrezia Martelli, ritratti ai lati dell’affresco centrale raffigurante la Madonna in trono con il Bambino. Paolo Cerretani,abitava nel quartiere di San Giovanni ed era il padre di Bartolomeo che scrisse il “Dialogo della mutazione fiorentina” in cui spiegava la trasformazione della società fiorentina durante e dopo il Savonarola. Cassandra Cerretani Marzuppini, nel 1700, per proteggere gli affreschi, fece ampliare l’Oratorio facendone una piccola chiesa. La valle di Volmiano, che ha grande interesse non solo naturalistico, ma anche storico, religioso e culturale, ha altri due piccoli oratori uno in località Mattiano e l’altro in località Loiano. Purtroppo questi ultimi non sono stati chiusi e quindi gli affreschi sono andati persi.
L’ultimo della famiglia Gondi Cerretani, fu Angelo, fervente patriota, che alla sua morte si fece seppellire nell’Oratorio e fece dipingere le ali di un angelo e l’aureola di Gesù, di bianco, rosso e verde.
L’Oratorio è stato inserito negli “Itinerari Laurenziani” editi per la celebrazione della morte di Lorenzo il Magnifico e nella Mostra itinerante “Ghirlandaio. Una famiglia di pittori del rinascimento fra Firenze e Scandicci”.